Una rassegna stampa online è la selezione, ogni mattina, delle notizie uscite su un tema, con titolo, testata, data, link e due righe di sintesi. Per farla ti servono poche fonti scelte bene, come Google News, gli avvisi via email, i siti delle testate locali e i social, e una regola: linka gli articoli, non copiarli.
Questa guida spiega quali fonti usare, come impostare le ricerche, come organizzare il lavoro del mattino e cosa dice la legge italiana sul diritto d'autore, che è il punto su cui molte rassegne fatte in casa sbagliano.
A cosa serve una rassegna stampa su un tema
Per un'associazione, un comitato o una campagna la rassegna stampa non è un archivio da sfogliare. Serve a prendere decisioni in giornata:
- sapere cosa è uscito sul tuo tema prima che te lo chieda qualcuno;
- decidere se e come reagire a una notizia, finché è fresca;
- scoprire chi scrive del tuo tema, per il lavoro di ufficio stampa;
- contare le uscite che riguardano la tua organizzazione;
- accorgerti presto di una notizia sbagliata che ti riguarda.
Le fonti per una rassegna stampa online
Non serve leggere tutto. Serve coprire i posti dove escono le notizie del tuo tema, e farlo sempre negli stessi posti, così puoi confrontare un giorno con l'altro.
| Fonte | Cosa ti dà | Come impostarla |
|---|---|---|
| Google News | Le notizie delle testate su argomenti, fonti e località che segui | Cerca l'argomento, la testata o la città e clicca «Segui»; li ritrovi nella sezione dedicata a ciò che segui |
| Google Alerts | Un'email quando compaiono nuovi risultati su Google per le tue parole | Crea un avviso per ogni parola chiave, scegliendo frequenza, lingua, area geografica e tipo di fonti |
| Testate locali | La cronaca della tua città, che spesso sfugge agli aggregatori | Iscriviti alle loro newsletter o segui le sezioni che ti interessano |
| Siti istituzionali | Delibere, comunicati, atti in discussione | Comune, Regione, Camera e Senato per i temi nazionali |
| Social | Cosa gira davvero e cosa si dice sotto le notizie | Segui gli account delle testate, dei giornalisti del tema e delle istituzioni |
| Radio, televisioni locali e podcast | Interviste e dibattiti che non diventano articoli | Segui i programmi che parlano del tuo tema |
Le istruzioni ufficiali sono nella guida di Google per personalizzare Google News e in quella per creare un avviso con Google Alerts.
Come impostare le parole da cercare
Una rassegna è buona quanto le parole che cerchi. Parti da una lista breve e correggila dopo qualche giorno, guardando cosa arriva e cosa manca.
- Il nome della tua organizzazione, con la sigla e le varianti con cui la chiamano i giornali.
- Il tema con i sinonimi che usano le persone: «affitti brevi», «case vacanza», «locazioni turistiche».
- I nomi propri: il progetto, la legge, il luogo, l'ente che decide.
- Le parole da escludere, quelle che portano fuori tema.
Nella ricerca Google puoi usare le virgolette per cercare un'espressione esatta, il segno meno davanti a una parola per escluderla e site: per limitarti a un sito, come spiega la guida di Google su come perfezionare le ricerche. Prova ogni ricerca su Google prima di trasformarla in un avviso: se i risultati di oggi sono pieni di cose che non ti servono, correggila subito.
Come fare la rassegna stampa ogni mattina
Il lavoro lungo è scegliere le fonti. Una volta fatto, la rassegna del mattino è una routine:
- Raccogli. Apri gli avvisi della notte, la sezione di Google News con i tuoi argomenti e le testate locali.
- Controlla le fonti istituzionali. Una delibera o un comunicato del Comune può essere la notizia del giorno prima che lo diventi sui giornali.
- Guarda i social. Quali notizie sul tema girano di più e cosa ne dicono le persone nei commenti.
- Seleziona. Tieni solo quello che serve a decidere qualcosa: di solito poche notizie, non decine.
- Scrivi le schede. Per ogni notizia: testata, data, titolo, link, due righe con parole tue e perché ti riguarda.
- Segnala le azioni. Rispondere, contattare chi ha scritto, verificare un dato sospetto, non fare niente.
- Invia e archivia. Sempre alla stessa ora e nello stesso formato, così chi la riceve sa dove guardare.
Una scheda può essere fatta così, con i dati di fantasia tra parentesi quadre:
[Testata], [data] – [Titolo dell'articolo] – [link]
In breve: il Comune presenta in giunta le nuove regole sulle locazioni turistiche; il voto in consiglio è previsto per [data].
Perché ci riguarda: è il tema della nostra proposta. Azione: preparare una dichiarazione e proporla a chi ha firmato l'articolo.
Se una notizia ti sembra strana o troppo comoda, controllala prima di rilanciarla: la guida al fact checking spiega come.
Rassegna stampa e diritto d'autore: cosa si può fare
Qui molte rassegne fatte in casa sbagliano: copiano gli articoli interi, girano i PDF delle pagine o fanno screenshot completi. Gli articoli sono opere protette e la legge sul diritto d'autore, la legge 633 del 1941, lascia margini stretti.
Cosa dice la legge
- Articolo 65. Gli articoli di attualità economica, politica o religiosa possono essere riprodotti in altre riviste o giornali solo se la riproduzione non è stata espressamente riservata, citando testata, data e autore. Molti giornali indicano la riserva, e la norma parla di altre riviste o giornali, non della newsletter interna di un'associazione.
- Articolo 70. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di parti di un'opera sono liberi per critica o discussione, nei limiti giustificati da questi fini e senza fare concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera, sempre con la menzione della fonte.
- Articolo 101. Le informazioni e le notizie si possono riprendere citando la fonte, purché non con atti contrari agli usi onesti del giornalismo: la notizia in sé non è di nessuno, il testo che la racconta sì.
- Articolo 43-bis. Dal 2021 gli editori hanno diritti propri sull'uso online delle loro pubblicazioni da parte dei servizi della società dell'informazione, comprese le imprese di rassegne stampa e di monitoraggio dei media. Restano esclusi i collegamenti ipertestuali, le singole parole e gli estratti molto brevi, cioè quelli che non dispensano dal leggere l'articolo. Il compenso dovuto agli editori segue i criteri fissati dall'AGCOM con la delibera 3/23/CONS.
In pratica
- Sì: titolo, testata, data, link, un riassunto scritto da te, una citazione breve tra virgolette con la fonte.
- No: testi integrali copiati, PDF delle pagine, screenshot di articoli interi, testi presi da dietro un abbonamento.
- No: i PDF dei quotidiani che circolano nelle chat. Se non vengono dall'editore, sono copie non autorizzate: non usarli e non inoltrarli.
- Se ti servono i testi completi: chiedi una licenza agli editori o usa un servizio di rassegna stampa che paga i diritti.
Questa sezione è un orientamento generale, non una consulenza legale: per i casi concreti verifica con un legale o con gli editori interessati.
Dalla rassegna stampa all'ascolto dei social
La rassegna ti dice cosa scrivono i giornali. Non ti dice quanto se ne parla, con che umore e chi spinge una notizia sui social. Per quello serve il social listening, che lavora sulla conversazione delle persone e non sugli articoli. Le due cose insieme ti danno il quadro del mattino: cosa è uscito e come è stato accolto.
Come farlo con Poliscope
Poliscope collega Claude o ChatGPT a strumenti che preparano la base della rassegna ogni mattina, con i link alle fonti invece dei testi:
- lo strumento Radar di oggi riporta il giro del Radar, che parte ogni mattina alle 7 sui nomi e sui temi che segui: cosa è salito rispetto al giorno prima nelle ricerche Google, su X, TikTok, Instagram, Facebook e nelle notizie, i contenuti più visti, le allerte aperte, le notizie con il link e le tendenze del giorno su X e TikTok;
- lo strumento Cerca ora fa una ricerca dal vivo su qualsiasi tema, anche fuori da quelli che segui: notizie, X, TikTok, Instagram, Facebook, YouTube, Threads e LinkedIn degli ultimi giorni, ordinati per visualizzazioni;
- lo strumento Verifica un'affermazione cerca le fonti di una notizia sui siti istituzionali, sulle testate e su Google, prima di rilanciarla o smentirla.
Puoi scrivere, per esempio: «Fammi la rassegna di stamattina sul caro affitti: cosa è salito nel Radar rispetto a ieri, le notizie da ieri con i link e cosa si dice sui social.» Il Radar si accende e si spegne dalla chat; i costi sono nella pagina dei prezzi. Per provarlo, registrati: hai 5 € di credito in regalo, senza carta.